il museo della civilta' contadina di pomaro Back - Indietro
Musei della civiltà contadina
Museo Laboratorio della Civiltà Contadina di Matera

Museo della civiltà contadina della pianura bolognese
Agriturismo Hostaria di Pomaro
         

Galleria fotografica con didascalie

   

Il museo dell’agricoltura o della civiltà contadina di Pomaro.

Il piccolo Museo, ideato e voluto negli anni passati da Lorenzo Legnini, è stato da lui allestito presso l’Agriturismo Hostaria di Pomaro, esattamente nei locali acquisiti dal Comune di Roccamontepiano, recentemente restaurati, che hanno ospitato in passato uno dei frantoi più vecchi per la macinazione delle olive.

L'opificio risale addirittura al 1833 e fu realizzato da Antonio Legnini. Alla sua morte, poi, il trappeto passò in eredità a due dei suoi cinque figli, Arcangelo e Lorenzo, con la motivazione che erano stati loro ad acquistarsi tali proprietà.

Il frantoio era stato realizzato al piano terra di un edificio a due piani costituito da quattro membri o stanze.

Si trattava di un opificio che aveva le stesse caratteristiche dei tanti altri della zona. Esso certamente aveva le macine a trazione animale, generalmente azionate da un asino, ma non disponeva del tradizionale travocco o talfino per la ulteriore spremitura della pasta delle olive.

Al suo posto veniva usato un meccanismo, del tutto simile a quello in uso nel secolo scorso per la spremitura delle uve, volgarmente chiamato “lu torcture”. Ma di questo esso era di dimensioni molto maggiori.

L’opificio è rimasto attivo fino agli ultimi anni quaranta, dopo il secondo conflitto mondiale, quando incominciarono a diffondersi frantoi o trappeti azionati meccanicamente o ad energia elettrica.

Molti anziani ricordano di essersi serviti di tale struttura o perfino di avervi prestato la loro opera negli anni in cui essa era gestita da Cesare e Francesco Legnini e dai figli di quest’ultimo: Amedeo ed Enelio.

Proprio nei locali di tale vecchio opificio Lorenzo Legnini ha radunato ed esposto ai visitatori tanti oggetti un tempo familiari ai contadini del tempo, che ne facevano uso in continuazione.

Oggi, purtroppo, sono in pochi a riconoscerli e a ricordarne l’importanza fondamentale per la vita delle persone.

Venirli ad osservare, quindi, è come riaprire una finestra sul nostro recente passato e riuscire a spiegarsi così tanti aspetti di una civiltà contadina, che ha caratterizzato la vita dei nostri antenati per tante generazioni, fino alla metà del secolo scorso, ma che ha segnato profondamente anche la nostra esistenza.

Back - Indietro Updated version, 23.01.2010 18.18
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